Con le finali di specialità individuali e di squadra, si è ufficialmente concluso il Campionato del Mondo di ginnastica ritmica, quest’anno ospitato alla Carioca Arena di Rio de Janeiro.
L’ultima giornata di gare ha portato grandi emozioni alla delegazione italiana, impegnata nelle quattro finali individuali.
Sofia Raffaeli, reduce dal terzo posto nella finale all-around, è riuscita a riportare l’Italia sul podio di specialità: l’atleta marchigiana cresciuta alla Ginnastica Fabriano e in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro ha disputato tre finali – cerchio, palla, clavette – durante le quali ha ottenuto il titolo mondiale al cerchio (con un esercizio composto sulla celebre “Tu si ‘na cosa grande” di Domenico Modugno, premiato dalla giuria con 30.650) e il bronzo alla palla (valutata con 28.750), mentre nella prova con le clavette non è riuscita a tornare sul podio in seguito a due perdite d’attrezzo, piazzandosi quinta con 28.400.

Protagonista delle finali di specialità anche la seconda delle ginnaste Azzurre in gara durante questo Mondiale, Tara Dragas: la giovane friulana, in forza all’A.S. Udinese e anch’essa nella Polizia di Stato, non è riuscita ad andare a medaglia, giungendo quarta al nastro (valutato con 28.800, a pochi decimi dal podio e oggetto di un ricorso successivamente rigettato) e sesta alla palla, dove ha ottenuto 28.050.
Sui podi di specialità di questo Mondiale, sono degni di nota oltre ai titoli a palla, clavette e nastro della tedesca Darja Varfolomeev anche le due storiche medaglie di specialità conquistate dall’americana Rin Keys e dalla romena Amalia Lica, argento rispettivamente a palla e clavette.