Al Parque Olimpico di Rio de Janeiro si è da poco conclusa la terza giornata dei Campionati del Mondo di ginnastica ritmica, durante la quale si è disputata l’attesissima finale del concorso generale individuale: il tutto all’insegna del grande entusiasmo generato dal pubblico presente sugli spalti, che ha incitato ognuna delle diciotto protagoniste impegnate nella lotta per le medaglie sui quattro attrezzi.
Per la terza edizione consecutiva, l’Italia si riconferma sul podio individuale grazie a Sofia Raffaeli: l’agente delle Fiamme Oro – entrata col quarto punteggio di qualifica – ha concluso la finale sui quattro attrezzi mettendosi al collo la medaglia di bronzo, ottenuta col totale di 117.950 (30.550 al cerchio, 29.100 alla palla, 29.000 alle clavette, 29.300 al nastro) in una prova segnata da una buona esecuzione su tutti e quattro gli attrezzi presentati.
A vincere la competizione la tedesca Darja Varfolomeev, che si è riconfermata campionessa mondiale con il totale di 121.900, mentre la bulgara Stiliana Nikolova (festeggiata dal pubblico dopo il quarto esercizio in occasione del suo ventesimo compleanno) è salita sul secondo gradino del podio col complessivo di 119.800.
Vicina alla zona medaglie e lontana dal bronzo per una manciata di decimi l’ucraina Taisiia Onofrichuk, quarta con 117.400.

L’altra delle due Azzurre, Tara Dragas, ha terminato la sua prima finale all-around della carriera in tredicesima posizione.
La friulana anch’essa arruolata nel gruppo sportivo della Polizia di Stato – ammessa col nono punteggio conseguito nella fase preliminare – ha purtroppo commesso alcuni errori nelle prove con cerchio e clavette, a seguito del quale non è andata oltre il complessivo di 109.850 (27.900 al cerchio, 28.250 alla palla, 25.700 alle clavette, 28.000 al nastro).