Milena Baldassarri entra nella storia della ginnastica ritmica azzurra, concludendo la finale olimpica dei Giochi di Tokyo 2020 con la sesta posizione. Mai una ginnasta italiana aveva ottenuto un risultato simile.

Per vedere un’altra azzurra, in una finale olimpica, bisogna andare indietro di oltre 20 anni, con Susanna Marchesi, all’Olimpiade di Sidney 2000 .

Protagonista di una prova costante sull’intero programma dei quattro attrezzi (ai Giochi olimpici non vengono assegnate medaglie di specialità ma solo al Concorso generale), l’atleta della Faber Ginnastica Fabriano allenata da Julieta Cantaluppi, con il totale di p.99.625 conferma il piazzamento ottenuto in qualifica, conquistando, così un risultato storico.

“Questo è il risultato di un grande lavoro – ha spiegato Elena Aliprandi, Responsabile delle individualiste azzurre – e di tanta dedizione. Milena è una grande lavoratrice e si merita questo bellissimo piazzamento. Spiace molto non aver visto fra queste dieci finaliste la nostra Alexandra Agiurgiuculese. È un talento e qualche errore di troppo le ha impedito di essere in finale con Milena. L’impresa compiuta oggi all’Ariake Gymnastics Center di Tokyo è bello per lo sport ed è un messaggio per le giovani ginnaste: il lavoro paga. Magari non subito, ma paga sempre”.

Linoy Ashram Campionessa olimpica

La vera notizia di questa edizione dei Giochi olimpici di Tokyo è che, dopo oltre 20 anni (da Sydney 2000) la Russia scende dal gradino più alto del podio. La tre volte Campionessa del Mondo Dina Averina (medaglia d’argento( si deve arrendere all’israeliana Linoy Ashram che vince un oro storico per la sua Nazione. Bronzo per la bielorussa Alina Harnasko.

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