| Arezzo: palla avvelenata per le campionesse dell'Est |
| Scritto da Ilaria Brugnotti |
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Chi si era creato delle aspettative particolari, oppure pensava di arrivare ad Arezzo per la terza prova del Campionato di Serie A1 – A2 e vedersi la "solita" sfida fra le "solite" pretendenti al podio, forse, non aveva fatto i conti con… la palla!
Eh sì, perché l’attrezzo in questione, uscito dal programma internazionale da circa due anni (sarà reintrodotto nel 2009), ha giocato un brutto scherzo alle due big del Campionato: la russa, nonché neo-Campionessa Olimpica Eugenia Kanaeva e la rivale, nonché Campionessa del Mondo – e medaglia di bronzo a Pechino – Anna Bessonova, accomunate oggi dal medesimo beffardo destino: correre dietro alla palla sulla pedana, dopo una ripresa sbagliata. Per la russa, la “sciagura” è finita così, mentre la palla della povera Anna Bessonova sembra non volerne sapere di restare sul campo di gara: ultimo lancio finale, ripresa non riuscita e l’attrezzo che rotola incontrollato fuori dalla pedana. La “divina creatura” rimane attonita nella sua comunque meravigliosa posa finale. Con tanto di pubblico a inneggiarla e incoraggiarla – erano più di 2500 gli spettattori presenti sugli spalti del Pala Le Caselle - e lei, impeccabile come sempre: si alza, corre a riprendersi l’oggetto del misfatto, ringrazia… con un inchino! E voilà delizia nuovamente il pubblico con il lancio finale: stavolta l’esito è diverso. La palla finalmente si incastra alla perfezione sotto le gambe di Bessy. Ed è il solito scroscio di applausi. Insomma lo stesso copione, ma Kanay e Bessy giurano di non essersi davvero messe d’accordo. “Sempre di domenica”, per cantarla alla “Daniele Silvestri”, accade che alla fine della gara di A2 il podio sia più o meno quello di sempre: al primo posto la Società di casa – la Francesco Petrarca (p. 92,850) – che vede sempre più vicina la conquista della Serie A1 nel 2009, anche se Manola Rosi, team coach, assicura che “bisogna rimanere coi piedi per terra, perché da questo sport ci si può aspettare di tutto!”. Al secondo posto e al terzo posto due giovani squadre neo-promosse, la Ginnastica Pavese (p.90,800) e l’Eurogymnica di Torino (p.88,975) che annoveravano nelle loro fila la russa Lina Gnirovskaya, la prima e l’austriaca Caroline Weber, la seconda. A ridosso del podio la squadra Sarda della Ritmica 2000 che ha giocato ad Arezzo l’asso nella manica: al cerchio e al nastro, infatti, è scesa in pedana la futura “stella” bielorussa Melitina Staniuota, che il pubblico italiano ha già avuto l’onore di ammirare ai recenti Campionati Europei juniores di Torino, dove conquistò la medaglia d’argento alla fune e al nastro. La Polimnia Romana stupisce tutti con un esaltante esercizio al corpo libero della piccola Denise Campagna che, rispetto alla prova di Desio, al Pala Caselle è sembrata davvero molto più convincente e decisa. I 17.000 punti assegnati dalla giuria le assicurano il secondo punteggio assoluto di tutta la gara. Meglio di lei farà, in A1, solo Chiara Di Battista dell’Armonia d’Abruzzo con un “punteggione” di 18.000. L'elegante bulgara Marina Stoimenova dell'Estense Putinati di Ferrara conquista il secondo punteggio più alto alla fune con 16.275, superata di pochissimo, nel medesimo attrezzo, dalla connazionale Sylvia Miteva, scesa in pedana per la Raffaello Motto di Viareggio. Per lei il punteggio è di 16.400. Anche il Centro Ginnastica Flaminio di Roma si avvale, alle clavette, dei colori della bandiera bulgara con Monica Mincheva. La Ritmica Nervianese, sesta ad Arezzo, ha schierato, invece, la russa Alexandra Solovyeva alla palla e al nastro. Chiude la classifica di A2 la giovane squadra, tutta italiana, della Sipes Aurora di Fano. In A1, invece, le sorprese non sono mancate. Le agguerrite avversarie della Virtus Gallarate, capolista, prendono letteralmente “la palla al balzo” e, approfittando del tonfo di Bessy, lasciano la squadra lombarda ai piedi del podio, con la classica medaglia di legno. Stravince, superando la barriera dei 100 punti, l’Armonia d’Abruzzo con il totale di100,625. Le ragazze di Germana Germani hanno portato a termine una gara impeccabile. La tecnica, senza più un filo di voce per la contentezza ha dichiarato: “Sono felicissima! L'esercizio di Federica Febbo alle clavette era nuovo; montato in solo due settimane. Questo risultato è un bel premio per il nostro lavoro”. Sul secondo gradino del podio la Ginnastica Fabriano (98,625) capitanata da Julieta Cantaluppi che riesce sempre a divertire il pubblico con i suoi esercizi dal maneggio impeccabile. Per lei una palla strepitosa, seppur con qualche minima incertezza. Al terzo posto l’Aurora Fano e, come per le compagne di A2, anche per loro un team rigorosamente “made in Italy”. La russa Marina Sphecht, infatti, è rimasta in patria per un’influenza. Al suo posto è scesa in pedana la “veterana” Laura Zacchilli che, alla veneranda età di 28 anni, non ha ancora smesso di divertirsi facendo ginnastica. “Sono felice di essere scesa in pedana oggi, anche se ho commesso un po' di errori e non sono per nulla soddisfatta”, ha dichiarato la ginnasta fanense, pluricampionessa italiana, al termine della premiazione. Anche in A1 è stato un vero e proprio tripudio di ginnaste straniere Sono scese infatti in pedana, oltre alle atlete già nominate, anche la bielorussa Liubov Charkashina (Pietro Micca) alla palla; le azere Aliya Garayeva (Ardor Padova) e Anna Gurbanova (Comense 1872), l'isrealiana Irina Risenzon (San Giorgio '79), l’ ucraine Natalia Godunko (La Marmora Biella), la kazaka Aliya Yussupova (Ginnastica Fabriano) e l'unica russa in gara Olga Struychcova (Armonia d'Abruzzo), che ha eseguito un elegante esercizio alla palla sulla musica de “Il Lago dei Cigni” di Chaicovskij. Una menzione d'onore meritano le “Farfalle d'argento” Elisa Santoni e Angelica Savrayuk, impegnate in un vero e proprio tour de force. Le avevamo lasciate, infatti, solo qualche ora fa al DatchForum di Assago e le abbiamo ritrovate nuovamente, qui, ad Arezzo, pronte a scendere in pedana per difendere i colori delle proprie società. Elisa (Polimnia Romana) e Angelica (F. Petrarca), nonostante la stanchezza – tanta! – hanno eseguito due attrezzi ciascuna (cerchio e nastro per la ginnasta romana, cerchio e clavette per l’ex ucraina). Encomiabili, come sempre... La sfida finale? Il prossimo 6 dicembre a Foligno: impossibile non esserci! ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |











