Continua la sfortunata missione della spedizione azzurra agli European Games. Così come nel 2015, a Baku, anche a Minsk le Farfalle tornano in Italia senza medaglie. Per le ginnaste allenate da Emanuela Maccarani, tre quarti posti che lasciano un po’ tutti con l’amaro in bocca, soprattutto nel misto dove è stato perfino rifiutato il ricorso, fatto dall’allenatrice delle Azzurre a fine esercizio.

Un vero peccato per la Squadra Nazionale di ginnastica ritmica (Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Martina Santandrea, Agnese Duranti e Anna Basta) protagoniste di un’ottima gara, vinta dalle padrone di casa della Bielorussia, davanti a Bulgaria e Russia.

 “Con l’errore della Russia l’Italia meritava una medaglia nel misto – ha dichiarato la DTN italiana – Mi spiace constatare che di questo passo la strada è davvero in salita. Ne prendiamo atto e ripartiremo da qui per farci trovare pronte ai Mondiali di Baku di settembre”. 

Alex non brilla nelle finali

Nelle finali di specialità individuali, Alexandra Agiurgiuculese (Udinese/Aeronautica Militare) non è andata oltre il quinto posto al cerchio, chiudendo le rimanenti tre finali (palla, clavette e nastro) in sesta ed ultima posizione.

Linoy Ashram e Dina Averina si dividono la posta delle finali di specialità individuali. L’israeliana parte male al cerchio, con due perdite fuori pedana. Ne approfitta la russa che si impone sull’idolo di casa Katsiaryna Halkina e l’ucraina Vlada Nikolchenko, conquistando il titolo che fu di Margarita Mamun a Baku, nel 2015. Sulle note dell’Estasi dell’oro di Enio Moricone, malgrado una grave perdita, l’azzurra Alxandra Agiurgiuculese scala una posizione rispetto alle qualifiche. Dopo l’esordio shock la Ashram si riscatta subito nelle successive due sfide. Alla palla si lascia alle spalle la bulgara Katrin Taseva e relega al terzo posto la campionessa del mondo. Qui invece scende di ben due gradini rispetto a ieri l’aviere dell’Aeronautica Militare, che sbaglia ancora e finisce come fanalino di coda con il programma montato su “The house of the rising sun”, nella versione degli Heavy Young Hatens. E Alex, purtroppo, non riuscirà più a staccarsi da questa posizione anche nelle final six seguenti, alle clavette sulla suggestiva Area dei MagnusTheMagnus e al nastro con La Cumparsita cantata da Milva. Nel doppio attrezzo Linoy splende ancora, battendo Dina di un decimo di punto. Bronzo per Vlada, l’ultima scoperta della Deriugina. Alla fine, il nastro conclusivo lo taglia prima la stella di Madam Viner che supera di misura la Ashram, comunque più soddisfatta di questo argento che di quello beffardo dell’all around. Bronzo per la Taseva.