Dopo la medaglia d’oro conquistata ieri nel concorso generale, la Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica, capitanata da Alessia Maurelli e composta da Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea, Anna Basta e Letizia Cicconcelli, termina questa seconda tappa di Coppa del Mondo a Pesaro con altre ben due medaglie d’oro al collo. Un risultato “doppiamente” incredibile, dal momento che – lo sappiamo – non è mai facile riconfermarsi, sopratutto in uno sport come la ginnastica ritmica dove la lotta per il podio è giocata tutta su differenze di pochi decimi di punto.

“Hanno vinto la gara, sia di ieri, sia di oggi, direi egregiamente – ha affermato la Direttrice Tecnica Nazionale Emanuela Maccarani – il risultato di questa tappa di Coppa del Mondo corrisponde al valore espresso sulla pedana. Il livello di preparazione sta aumentando e il loro approccio alla competizione lo denota. Gareggiare in casa poi non è da sottovalutare. Il sostegno del pubblico è fondamentale e ciò fa avvertire ancor di più la responsabilità di fare bene. Sono state brave e sono davvero molto soddisfatta.”

Nella finale ai 5 cerchi, sulle note de “Il lago dei cigni”, le Farfalle mettono in scena un esercizio da brivido, frutto di un altissimo valore tecnico di difficoltà di corpo e di attrezzo (parziale D 12.700), sia da un punto di vista esecutivo e artistico (parziale E 8.900), che di fatto, le porta ad ottenere l’altissimo punteggio di 21.600, migliorandosi ancora una volta rispetto alla qualifica.

Se nella finale ai 5 cerchi sono riuscite ad emozionare,  nella finale con il misto, invece, le azzurre hanno letteralmente coinvolto il pubblico dell’Adriatic Arena di Pesaro, che si è lasciato andare ad una esplosione di applausi per tutta la durata dell’esercizio, che è valso loro il punteggio di 20.600.

Le emozioni non sono mancate neppure sul fronte delle finali di specialità individuali, dove in particolare in quella al nastro a brillare è stata l’azzurra Milena Baldassarri, artefice di una prova che le è valsa la sesta posizione (p. 17.000) e che lasciato per un minuto e trenta secondi il pubblico con il fiato in sospeso.

“In questa rassegna ho notato molta consapevolezza in pedana da parte di Milena e la finale al nastro ne è la riprova – ha dichiarato Emanuela Maccarani – nonostante alcune imprecisioni sono sicura che riuscirà ad acquisire quella padronanza e quella sicurezza che riporterà dall’allenamento alle competizioni. Per quanto riguarda l’altra azzurra Alexandra Agiurgiuculese, è da poco rientrata da un infortunio, presentando un programma ambizioso che ha tentato di eseguire al meglio. La strada è sempre in salita e la preparazione gioca un ruolo fondamentale. L’unica ricetta è quella di lavorare intensamente”.

I risultati delle finali di specialità

Venendo ai risultati delle finali di specialità, sul fronte della competizione a squadre: a vincere ai 5 cerchi è l’Italia (p. 21.600), seconda con più di tre punti di distacco dalle azzurre è la Cina (p. 18.300) e terza Israele (p. 17.950). La Russia e Bielorussia, rispettivamente sesta e settima; nella finale dell’esercizio misto con 3 palle e 2 funi, oro per le azzurre (p. 20.600), argento per la Russia (p. 18.250) e bronzo per la Cina (p. 17.550).

Per quanto concerne le finali individuali: al cerchio 1° la russa Dina Averina (p. 19.000), 2° la gemella Dina Averina (p. 18.850), 3° la bulgara Katrin Taseva (p. 18.300); alla palla 1° è sempre Dina Averina (p. 19.900), 2° l’israeliana Linoy Ashram (p. 19.000), 3° la bielorussa Anastasia Salos (p. 18.050); alle clavette le due gemelle russe compiono qualche errore di troppo e quindi, la finale va a Linoy Ashram (p. 19.350), secondo posto per l’ucraina Vlada Nikolchenko (p. 18.450), terzo posto per Katrin Taseva (p. 18.250); infine la finale al nastro è vinta da Dina Averina (p. 18.250), argento per Katrin Taseva (p. 18.050), bronzo per Arina Averina (p. 17.800). Sesta Milena Baldassarri con il punteggio di 17.000.

 

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