“Mi piace scrivere, lasciando che le mie emozioni prendano forma su un foglio bianco, con la speranza che possano essere anche di aiuto e di esempio agli altri. Non solo nello sport ma anche nella vita”. È Marta Pagnini a parlare, ex Capitano delle Farfalle azzurre, carismatica e sorridente, pronta ad accogliere dalla vita nuove opportunità e sfide. Una – importantissima – è stata appena raggiunta, con il brevetto di giudice internazionale. Un’altra prenderà forma, tra poche ore, su Ginnastica Ritmica Italiana.

“150 secondi” (che poi non è null’altro che la durata di un esercizio di squadra) sarà lo spazio personale di Marta Pagnini su questo sito. Un momento tutto suo, dove raccontare storie ed emozioni di vita vissuta, dentro e fuori la pedana.

Ecco la sua presentazione:

“Difficile descrivere una sensazione quando pensi che, a prescindere, sia comprensibile solo da chi l’ha vissuta in prima persona. Difficile per me accontentarmi di descrivere e basta, senza pretendere di riuscire a riprodurre in chi mi legge le emozioni che ho provato io. Il fatto è che non c’è modo di portare gli altri nel mondo che custodiamo dentro. C’è modo però di raccontare – senza barriere – trasformando le dita in connessioni fra i fotogrammi della mente e lo schermo, che a sua volta è connessione con chi assorbe la storia e, in base alla curiosità e alla predisposizione al tema, si può persino pretendere di arrivare a far sfiorare quella sensazione, generando un’emozione. Seppur traducendo i racconti in sensazioni personali, seppur associando e paragonando le emozioni di chi scrive con le prove empiriche del proprio percorso di vita, la magia accade nell’esatto momento in cui l’emozione perviene. E qualunque sia la natura di questa emozione, che sia fedele o meno a quella dell’autore, non è prerogativa, è la connessione che conta”.

Nelle prossime ore, la prima storia di “150 secondi”

A proposito dell'autore